Io: Stupore 2016 incontra Anna Capriati

 

15/16/17 Luglio 2016
Workshop: DANZARE GLI ELEMENTI

 

Il workshop “Danzare gli Elementi” propone ai partecipanti un affascinante viaggio avente come scopo la scoperta dei 5 elementi (Legno, Fuoco, Terra, Metallo, Acqua) dell’antica Filosofia Naturale Cinese; il significato intrinseco degli elementi ed il ruolo che giocano all’interno del nostro corpo.

Attraverso esercizi di rilassamento, meditazione e visualizzazione e tramite un training fisico, che prevede l’utilizzo di varie tecniche di riscaldamento e preparazione alla pratica del Qi Gong, ci si predisporrà adeguatamente alla fase successiva del workshop: la ricerca e l’espressione dei 5 elementi a livello fisico e vocale. La danza è da sempre ed in tutte le culture una delle forme più potenti a livello catartico, quindi sicuramente mezzo appropriato per questo viaggio negli elementi che ci proponiamo di fare.

Nel corso del workshop è previsto un lavoro di ricerca individuale alternato a momenti in cui si interagisce in coppia e coralmente.

“Danzare gli Elementi” è rivolto a tutti coloro che desiderano accostarsi in modo più profondo al proprio patrimonio psico/fisico ed affinare i mezzi per riuscire a far fluire la propria energia in profonda sintonia con se stessi e l’ambiente circostante.

I principi essenziali della Filosofia Naturale Cinese saranno utilizzati come fondamento e guida per questa esperienza in accordo ad elementi attinti dalla danza del ventre. Questo workshop è particolarmente indicato per artisti di varie discipline, psicologi, terapeuti ed insegnanti ed a tutti coloro che sentono affinità o nutrono un interesse in questo tipo di ricerca.

 

Anna Capriati nasce come artista di teatro. Inizia a studiare e praticare quest’arte in giovane età. Si esibisce come artista di prosa in svariate produzioni teatrali all’interno di diverse Compagnie Pugliesi (Teatrino della Colonna, La Tarumba, Tiberio Fiorilli, Compagnia Alfredo Vasco, Il Vello D’Oro). Prende parte a laboratori teatrali in Italia ed all’estero tenuti dal Teatro antropologico di Jerzy Grotowsky, Dominic De Fazio, Nino D’Introna, Kemna Casting). Studia danza moderna (tecnica Martha Graham) presso la scuola di danza di Elsa Piperno a Roma dove collabora per svariati anni con l’Associazione Culturale “Art Production” alla realizzazione di performance teatrali e di animazione. Si trasferisce in Olanda, dove tuttora risiede. Prende parte a produzioni teatrali in lingua italiana curate dalla compagnia “Sipario” a Noordwijk e si cimenta nella recitazione in lingua olandese nella produzione “Il Papa Olandese” (Historisch Theater Producties di Utrecht). Studia danza del ventre con Laura Maria de Gaspari, Sabouschka Kahlfeld e Suraya Hilal (Hilal Dance). Tiene corsi di danza del ventre a Leiden presso la BplusC Leiden e ad Utrecht (Buurtcentum De Leeuw). Attualmente studia Medicina Tradizionale Cinese presso il CNGO in Tilburg ed insegna Qi Gong presso il BBB Healthcentrum di Utrecht.

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Orari

Venerdì 15 dalle 16.00 alle 20.00

Sabato 16 dalle 10.00 alle 14.00 e dalle 16.00 alle 20.00

Domenica 17 dalle 10.00 alle 14.00

 

Luogo

Il Laboratorio si terrà presso l’antica masseria fortificata di fine settecento Masseria Carrara sede del CEA (Centro di Educazione Ambientale) situata nella Zona Industriale tra Bari e Modugno in via delle Rose.

Coordinate GPS: 41°06’49.3’’N; 16°46’45.9’’ E

 

Ad un costo contenuto è possibile pranzare, cenare e pernottare in Masseria previa prenotazione obbligatoria al momento dell’iscrizione.

 

Il laboratorio è a numero chiuso. Iscrizioni entro il 10 Luglio.

 

Per informazioni su iscrizione e costi: 

Cooperativa al.i.c.e.

Area Arti Espressive

Tita Tummillo: 347 5071501

tita.tummillo@gmail.com

 

Teatro delle Bambole

Federico Gobbi: 347 3003359

Isabella Careccia: 347 1374368

info@teatrodellebambole.it

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Io: Stupore 2016 ad Agosto incontra

Cathy Marchand del Living Theatre     

In scena

LA NEVE CADE SU TUTTE LE ROSE
Soliloquio sull'autismo

Evento collaterale "Festival IL GIULLARE 2016 - Teatro contro ogni barriera!

Lunedì 11 Luglio 2016 - ore 21.00
c/o Parco Archeologico Santa Geffa
Via delle Tufare - Trani (BT) 
Tel.: 0883 506807


INGRESSO LIBERO


Indicazioni stradali.
Il Parco si trova a circa 4 Km dal Centro Abitato: partendo da via delle Tufare si prosegue per circa 3 km. Il Parco è sulla sinistra.

 

Per informazioni:
Associazione Promozione Sociale e Solidarietà
Centro Jôbêl
Tel.: 0883 3501407
info@ilgiullare.it

 

 

Francesco, il protagonista, è un ragazzo di 20 anni, gravemente affetto da autismo. Egli è solo, silenzioso, nella sua stanza, nella gabbia. Veste i panni di personaggi della fantasia, attraverso i quali comunica le sue emozioni. Ebbene, sì! Francesco ha deciso di utilizzare il travestimento e il teatro per trasmettere al mondo altro dal suo, ciò che prova e ciò che pensa su determinati argomenti.

Dopo il primo Studio sul Silenzio,“Maria Imperatrice” e il secondo Studio sul Silenzio, “Del mio primo canto”, l’approdo al centro del tacere di ogni cosa vivente e morta, è stato inevitabile. 
Il terzo studio sul Silenzio, “La neve cade su tutte le rose”, si auto intitola così dopo aver strappato il verso d’una poesia di Lorca. Perché? Niente mi dava di più il senso che io stesso do al Silenzio come una bella nevicata su qualcosa di vivo e vitale come il fiore della pianta di rosa, una delle più eclatanti manifestazioni della bellezza della natura.
Ma come non amare o restare incantati di fronte ad un paesaggio innevato? Eppure, per me, quell’ovatta gelida non è vuota, silenziosa, sì, tutt’al più sonnecchiante ma viva di particelle d’acqua timida e congelata dalla propria bellezza. Tanta bellezza che ammanta altra bellezza, una immagine ideale per poter parlare dell’autismo. 
Lo spettacolo. Soliloquio, e altro non poteva essere, dato che si parla a sé stessi in immagini e colori rarefatti. La narrazione, poetica, astratta, non difficile eppure estraniante, si forma attraverso tre quadri.
Francesco, il protagonista, è un ragazzo di 20 anni, gravemente affetto da autismo. Egli è solo, silenzioso, nella sua stanza, nella gabbia. Veste i panni di personaggi della fantasia, attraverso i quali comunica le sue emozioni. Ebbene, sì! Francesco ha deciso di utilizzare il travestimento e il teatro per trasmettere al mondo altro dal suo, ciò che prova e ciò che pensa su determinati argomenti.

(Andrea Cramarossa)


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Da mercoledì 20 a domenica 24 Aprile 2016

Feriali ore 21.00 // Domenica ore 16.30

 

SE CADERE IMPRIGIONARE AMO 

 

Spazio Teatro Tertulliano di Milano

La trama
Famiglie cadenti in preda alla disperazione; rapporti famigliari usurati dal tempo, dalla bruttezza del vivere, dal lasciarsi vivere e dalla assenza. Una madre, dopo aver abbandonato i propri figli e dopo averli seppelliti nell’incuranza di una dieta anaffettiva colma di forzature e di legami morbosi e deleteri, decide di tornare nuovamente in famiglia. Il ritorno precede la caduta, l’omicidio, la perdita. Di queste persone non resterà alcun ricordo se non in un articolo sgrammaticato di un Quotidiano di provincia nella pagina della cronaca nera. La storia si fonda su un fatto realmente accaduto qualche anno fa in Italia: un giovane adolescente, pingue e un po’ introverso, è preda ideale degli “amici” e “compagni” di gioco. Un giorno, il giovane adolescente, viene sodomizzato dai suoi “amici” con l’ausilio di un tubo ad aria compressa, provocando danni irreversibili all’apparato digerente. I genitori dell’”amico”, soprattutto la madre, reagiscono violentemente, con minacce e insulti, alla denuncia effettuata dai genitori della vittima, “giustificando” l’operato del figlio come una “ragazzata”, uno “scherzo”, un “gioco”. 
“Se Cadere Imprigionare Amo” è anche la messa in scena, o meglio la ricostruzione romanzata, della famiglia dei carnefici. In quale famiglia possibile, il temibile carnefice, è mai cresciuto per arrivare a perpetrare un simile atto? E il carnefice? Vittima anche lui dell’abbandono o, peggio ancora, del diniego di uno Stato che si fonda sulla famiglia naturale?

Spazio Teatro Tertulliano di Milano
via Tertulliano, 68

 

Per informazioni e prenotazioni:

02 49472369 // 320 6874363
biglietteria@spaziotertulliano.it

info@teatrodellebambole.it

www.teatrodellebambole.it 

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Domenica 31 Gennaio 2016 - ore 18.00

 

LA PRINCIPESSA MEDUSA 

 

Teatro Don Luigi Sturzo di Bisceglie

 

La storia rappresentata è quella di una Medusa, ultimogenita di una nobile stirpe marina e reggente del suo regno. Un giorno l’Imperatore Petrolio decide di conquistare il purissimo patrimonio di Medusa e a nulla servono le operazioni difensive a cura dell’esercito dei Coralli. Ma proprio quando tutto sembra perduto ecco che Maggiolino, pomodoro di mare e servo fedele della principessa, si ricorda di un’antica “magia” dei pomodori di mare, e con l’aiuto di uno spettatore salverà l’ultima porzione di mare incontaminato presente sul Pianeta Terra... una scoperta improvvisa lascerà di stucco tutti i partecipanti all’acquatica avventura.

 

In collaborazione con il WWF - Ufficio Educazione, Coop. Verderame, CEA Masseria Carrara.

 

Per informazioni e prevendita biglietti:

Vesparossa Store, via Petronelli 15, Bisceglie

T: 345 6394314

teatrodonsturzo@yahoo.it

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IO VOLO di Andrea Cramarossa (Italia, 2013)

 

Cortometraggio autobiografico, breve ma intenso, tra narrazione e videoarte, “Io Volo” scorre la vita ed i passaggi di Cristina, le sue mutazioni e le sue trasformazioni per potersi riconoscere ed essere se stessa e reclamare la propria identità ad una società sorda che la ignora e che non la rispetta.

 

Io volo perché è uno dei desideri più antichi dell’uomo: volare. Si può desiderare di volare anche per andar via, lontano, forse, fuggire, perché no?, e, forse, per mai tornare indietro. Il volo è come un salto, spesso, può essere una liberazione, una migrazione verso la Libertà e il suo miraggio. Volare per sentir meno il peso del vivere e quando sono gli altri a farti pesare la tua stessa esistenza, ecco che smetti di esistere. E fai di tutto, sbatti le porte, gridi, rompi i vetri, purché si accorgano di te e allora cominci a pregare, quel cielo dove tutti sono liberi e dove tutti volano, leggeri, e supplichi l’Amore di manifestarsi e benedici la Madonna che ti protegge di poggiare la sua mano su quell’Amore che prima o poi sai che arriverà.