Nuovo Metodo di Approccio all'Arte Drammatica

Il Teatro delle Bambole nasce nel 2003 a Bari per volontà di Andrea Cramarossa. In un primo momento è "solo" un Manifesto Culturale, più che un gruppo di persone che si ritrova a fare teatro. 

L'intento è quello di voler utilizzare il Nuovo Metodo di Approccio all'Arte Drammatica come ossatura per la realizzazione degli spettacoli. Tale Metodo si fonda sugli studi personali di Cramarossa fondamentalmente basati sul rapporto tra suono e corpo, voce e persona, musica e personaggio. 

Si tratta di studi lunghi e complessi ma forieri di molte novità e stupore artistico. 

Tali studi prendono spunto dagli approfondimenti sul Metodo Funzionale della Voce di Gisela Rhomert e il Teatro delle Orge di Hermann Nitche. 

Il Nuovo Metodo di Approccio all'Arte Drammatica è in continua evoluzione ed è aperto a contaminazioni e agli incontri che la vita di per sé regala.

In Campo

Questi sono i principali progetti ai quali il Teatro delle Bambole ha partecipato o che ha ideato e messo In Campo.

 

“28 luglio 1943”

Progetto di studio sulla storia della città di Bari, partendo dalla strage antifascista all’alba della Liberazione da parte degli alleati al termine della Seconda Guerra Mondiale.

Il progetto è stato presentato in varie forme: letture drammatizzate e reading nei pub e nei locali della città; spettacolo di teatro per ragazzi; spettacolo di piazza. Col sostegno del comune di Bari, Assessorato alla Cultura e della Regione Puglia, Assessorato al Mediterraneo.

 

“Tra i banchi sull’Alta Murgia”

Progetto di sensibilizzazione scolastica alle tematiche ambientali attraverso il teatro, promosso dal Settore Educazione del WWF e dal Parco Nazionale dell’Alta Murgia. Spettacolo presentato: “Il Re degli Alberi”.

 

“Del mito moderno”

Studio triennale sull’adattabilità e la trasformazione del Mito nella modernità, attraverso il Nuovo Metodo di Approccio all’Arte Drammatica.

Spettacoli inerenti al progetto: “Di terra e di vento” da "Ecuba" di Euripide, “Fuoco di Cassandra” da “Cassandra” di Licofrone e “Baccanti” di Euripide.

 

 

“Lisistrata” di Aristofane

Studio sulla memoria passata del personaggio (Metodo Stanislavskji) tenuto dalla regista Maria Stefanache. Anpe Spettacle (Parigi) e Centro Produzioni Teatrali (Milano).

 

“Per non dimenticare”

Progetto nazionale teatrale sull’Olocausto. Spettacolo inerente al progetto: “Canto dell’orgoglio e della paura” di Andrea Cramarossa. In collaborazione con l'Associazione "L'uomo nell'arte" di Arezzo.

 

“H2Ora”

Progetto di sensibilizzazione sulle risorse idriche e sul rispetto dell’ambiente, promosso dall’Assessorato all’Ambiente della Regione Puglia, in collaborazione col Settore Educazione del WWF. Spettacolo inerente al progetto: “La Principessa Medusa”.

 

“Reliquiario”

Progetto di formazione triennale sul Nuovo Metodo di Approccio all’Arte Drammatica. Spettacoli prodotti dalla ricerca: “Il Terzo Uomo” di Andrea Cramarossa, “La Morsa” di Luigi Pirandello, “L’oiseau plane sull’infractus de la neige” di Andrea Cramarossa.

 

“Dialoghi del Corpo”

Progetto di formazione quinquennale sull’arte performativa. Spettacolo realizzato dalla ricerca: “Cofanetto 1: L’Urlo”, vincitore del FAP, Festival di Arti Performative. "Reliquario 6".

 

“La lingua degli insetti”

Studio quinquennale sul Nuovo Metodo di Approccio all’Arte Drammatica. Tutor del corso: Andrea Cramarossa. Docenti ospiti: Simone Perinelli (drammaturgia); César Brie (recitazione). "Reliquario 6".

 

“Scendere da cavallo”

Progetto di incontro – confronto tra undici compagnie teatrali ideato e realizzato dalla Fondazione Teatro Era di Pontedera, Parco Jerzy Grotowsky.

 

"Collinarea Festival 2012 - 2013 - 2014"

Il Teatro delle Bambole partecipa al Collinarea Festival di Lari (PI) con gli spettacoli "Concerto in sol maggiore per giardino d'infanzia" (2012), "Kafka nel regno dei cieli" (2013), "Sollevare la terra con le ali" - Atto performativo (2014).

 

"Era delle Cadute" 2014 

Seconda tappa dell'incontro tra giovani compagnie dopo "Scendere da Cavallo", "Montare a Cavallo" si tramuta in un laboratorio comune vissuto da 50 artisti negli spazi del Teatro Era di Pontedera (PI) e nella grande performance finale intitolata "Era delle Cadute". Manifestazione all'interno di Fabbrica Europa per i 40 anni del Teatro Era. Il Teatro delle Bambole partecipa con una performance di 7 minuti intitolata "Se cadere imprigionare amo", ultima tappa della prima fase de "La lingua degli insetti" (La caduta: blatte e farfalle).

 

"Itineraria Festival" . Lazio - Puglia - Liguria. Dal 2013

Il Teatro delle Bambole organizza la tappa pugliese di Itineraria Festival con la compagnia Leviedelfool e sarà presente nell'agosto 2014 alla tappa che si terrà a Calcata (VT) con una nuova produzione in anteprima assoluta.

 

"filecenza! - Libri sotto gli alberi". Dal 2012

Piccolo festival di letteratura, "filcenza! Libri sotto gli alberi" coniuga l'amore per la Natura con quello per la Lettura. Per saperne di più su questa singolare iniziativa, vai alla rubrica  "Festen".

 


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IN EVIDENZA

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Io: Stupore 2016 incontra Chiara Guidi fondatrice della Socìetas

24/25/26 Giugno - Laboratorio
IL MOVIMENTO DELLA VOCE 
IN UNA FORESTA DI IMMAGINI INVISIBILI

Da alcuni anni sto mettendo a punto una tecnica che indaga sulla relazione tra il suono della voce e quello delle parole che vengono pronunciate. La mia attenzione va innanzi tutto alla voce in sé, per scoprirla, per farne suonare tutti i timbri e i toni che possiede, prima di entrare nella dimensione della parola e vedere come è fatta e a cosa allude. 
Credo che attraverso il potere del suono della voce le parole, in teatro, possano creare uno spazio dove, anche a occhi chiusi, lo spettatore riesca a vedere i colori, le forme, gli oggetti e le figure.
Nel buio dell’ascolto le Parole diventano immagini che il suono della voce mette in movimento e trasforma in atto drammaturgico. Io cerco la musica, e non il significato delle parole, e vorrei che la musica diventasse la matrice della recitazione, perché in essa esiste un cantare sottocutaneo dove l’incanto della voce permette di ritrovare, in ritardo, tutto il significato evocante della parola che si era sospesa. L’attore è chiamato a fabbricare le parole e a metterle in risonanza con quanto lo circonda, affinché lo stesso spazio circostante possa rispondere alla sua voce, e cantare. La mia ricerca parte da qui: un’idea di voce come materia che posso toccare, per sapere sempre dove la voce si trova mentre cavalca le parole, che diventano una vera e propria partitura.
Il laboratorio è concepito attraverso una tessitura drammaturgica, privilegiando l’azione come luogo dell’esperienza pratica, da cui trarre spunti di riflessione sulla figura dell’attore e sulla necessità, per esso, di porsi in ascolto. 
Adotterò quella che ho definito la “Tecnica molecolare della voce” per individuarne le unità più piccole, non già per un compendio dettagliato dei casi, ma per entrare in intimità con essa cominciando dalla sua genesi, dall’aria appena smossa che la prepara prima dell’avvento delle parole. La tecnica molecolare traccia sulle parole una partitura fatta di segni che rimandano a immagini vive che solo l’attore vede e sulle quali le parole si mettono in cammino. Queste immagini invisibili diventano le note di un pentagramma che la voce legge per chi desidera ascoltare.
Chiara Guidi

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Orari
Venerdì 24 dalle 16.00 alle 20.00
Sabato 25 dalle 10.00 alle 14.00
Domenica 26 dalle 10.00 alle 14.00

Luogo
Il Laboratorio si terrà presso l’antica masseria fortificata di fine settecento Masseria Carrara sede del CEA (Centro di Educazione Ambientale) situata nella Zona Industriale tra Bari e Modugno in via delle Rose.
Coordinate GPS: 41°06’49.3’’N; 16°46’45.9’’ E

Ad un costo contenuto è possibile pranzare, cenare e pernottare in Masseria previa prenotazione obbligatoria al momento dell’iscrizione.

Il laboratorio è a numero chiuso. Iscrizioni entro il 15 Giugno.

Per informazioni su iscrizione e costi: 
Cooperativa al.i.c.e.
Area Arti Espressive
Tita Tummillo: 347 5071501
tita.tummillo@gmail.com

Teatro delle Bambole
Federico Gobbi: 347 3003359
Isabella Careccia: 347 1374368
info@teatrodellebambole.it

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Da mercoledì 20 a domenica 24 Aprile 2016

Feriali ore 21.00 // Domenica ore 16.30

 

SE CADERE IMPRIGIONARE AMO 

 

Spazio Teatro Tertulliano di Milano

La trama
Famiglie cadenti in preda alla disperazione; rapporti famigliari usurati dal tempo, dalla bruttezza del vivere, dal lasciarsi vivere e dalla assenza. Una madre, dopo aver abbandonato i propri figli e dopo averli seppelliti nell’incuranza di una dieta anaffettiva colma di forzature e di legami morbosi e deleteri, decide di tornare nuovamente in famiglia. Il ritorno precede la caduta, l’omicidio, la perdita. Di queste persone non resterà alcun ricordo se non in un articolo sgrammaticato di un Quotidiano di provincia nella pagina della cronaca nera. La storia si fonda su un fatto realmente accaduto qualche anno fa in Italia: un giovane adolescente, pingue e un po’ introverso, è preda ideale degli “amici” e “compagni” di gioco. Un giorno, il giovane adolescente, viene sodomizzato dai suoi “amici” con l’ausilio di un tubo ad aria compressa, provocando danni irreversibili all’apparato digerente. I genitori dell’”amico”, soprattutto la madre, reagiscono violentemente, con minacce e insulti, alla denuncia effettuata dai genitori della vittima, “giustificando” l’operato del figlio come una “ragazzata”, uno “scherzo”, un “gioco”. 
“Se Cadere Imprigionare Amo” è anche la messa in scena, o meglio la ricostruzione romanzata, della famiglia dei carnefici. In quale famiglia possibile, il temibile carnefice, è mai cresciuto per arrivare a perpetrare un simile atto? E il carnefice? Vittima anche lui dell’abbandono o, peggio ancora, del diniego di uno Stato che si fonda sulla famiglia naturale?

Spazio Teatro Tertulliano di Milano
via Tertulliano, 68

 

Per informazioni e prenotazioni:

02 49472369 // 320 6874363
biglietteria@spaziotertulliano.it

info@teatrodellebambole.it

www.teatrodellebambole.it 

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Domenica 31 Gennaio 2016 - ore 18.00

 

LA PRINCIPESSA MEDUSA 

 

Teatro Don Luigi Sturzo di Bisceglie

 

La storia rappresentata è quella di una Medusa, ultimogenita di una nobile stirpe marina e reggente del suo regno. Un giorno l’Imperatore Petrolio decide di conquistare il purissimo patrimonio di Medusa e a nulla servono le operazioni difensive a cura dell’esercito dei Coralli. Ma proprio quando tutto sembra perduto ecco che Maggiolino, pomodoro di mare e servo fedele della principessa, si ricorda di un’antica “magia” dei pomodori di mare, e con l’aiuto di uno spettatore salverà l’ultima porzione di mare incontaminato presente sul Pianeta Terra... una scoperta improvvisa lascerà di stucco tutti i partecipanti all’acquatica avventura.

 

In collaborazione con il WWF - Ufficio Educazione, Coop. Verderame, CEA Masseria Carrara.

 

Per informazioni e prevendita biglietti:

Vesparossa Store, via Petronelli 15, Bisceglie

T: 345 6394314

teatrodonsturzo@yahoo.it

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5/6 Febbraio 2016 - Utrecht

 

Terzo Studio sul Silenzio

LA NEVE CADE SU TUTTE LE ROSE

Soliloquio sull'autismo

Francesco, il protagonista, è un ragazzo di 20 anni, gravemente affetto da autismo. Egli è solo, silenzioso, nella sua stanza, nella gabbia. Veste i panni di personaggi della fantasia, attraverso i quali comunica le sue emozioni. Ebbene, sì! Francesco ha deciso di utilizzare il travestimento e il teatro per trasmettere al mondo altro dal suo, ciò che prova e ciò che pensa su determinati argomenti.

 

De protagonist Francesco, een jongen van 20, is ernstig autistisch. Hij leeft stil en alleen op zijn kamer, in zijn kooi. Hij verplaatst zich in fantasiefiguren, die hij gebruikt om zijn gevoelens over te brengen. Jazeker!  Francesco neemt rollen aan en heeft besloten door middel van theater aan ons in de buitenwereld  duidelijk te maken wat hij voelt en wat hij vindt.

 

Francesco is a 20 years old boy severely autistic . He is alone in his room , as in a cage. She plays characters of fantasy through which communicates his emotions . Francesco uses the disguise and theater to tell the world what's thinking and what's feeling.

 

 

 

Scritto, diretto e interpretato da Andrea Cramarossa

Aiuto regia: Federico Gobbi

Produzione: Teatro delle Bambole

Costumi: Silvia Cramarossa

 

Col sostegno di CEA Masseria Carrara // Cooperativa sociale PER.L.A.

 

 

 

info en voorverkoop:

italiaansinutrecht@gmail.com

T.: 06-28798566 / 06-21648760

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11 Febbraio 2016 - Grenoble

 

Terzo Studio sul Silenzio

LA NEVE CADE SU TUTTE LE ROSE

Soliloquio sull'autismo

Francesco, il protagonista, è un ragazzo di 20 anni, gravemente affetto da autismo. Egli è solo, silenzioso, nella sua stanza, nella gabbia. Veste i panni di personaggi della fantasia, attraverso i quali comunica le sue emozioni. Ebbene, sì! Francesco ha deciso di utilizzare il travestimento e il teatro per trasmettere al mondo altro dal suo, ciò che prova e ciò che pensa su determinati argomenti.

 

Francesco, le protagoniste, un jeune homme de 20 ans est gravement atteint d’autisme. Il est seul, silencieux, dans sa chambre, dans sa cage. Il porte les habits de personnages de fiction et de personnages issus de son imagination grâce auxquels il parvient à communiquer ses émotions. Oui, Francesco a décidé d’utiliser le travestissement et le théâtre pour transmettre aux personnes qui n’appartiennent pas à son monde ce qu’il ressent et ce qu’il pense sur certains thèmes précis.

 

Francesco is a 20 years old boy severely autistic . He is alone in his room , as in a cage. She plays characters of fantasy through which communicates his emotions . Francesco uses the disguise and theater to tell the world what's thinking and what's feeling.

 

 

 

Scritto, diretto e interpretato da Andrea Cramarossa

Aiuto regia: Federico Gobbi

Produzione: Teatro delle Bambole

Costumi: Silvia Cramarossa

 

Col sostegno di CEA Masseria Carrara // Cooperativa sociale PER.L.A.

 

 

 

service.culture@u-grenoble3.fr 

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Teatro delle Bambole al BIG!ff // Bari International Gender Film Festival

IO VOLO al Cineporto di Bari - Venerdì 13 Novembre 2015 - ore 21.55

IO VOLO di Andrea Cramarossa (Italia, 2013)

 

Cortometraggio autobiografico, breve ma intenso, tra narrazione e videoarte, “Io Volo” scorre la vita ed i passaggi di Cristina, le sue mutazioni e le sue trasformazioni per potersi riconoscere ed essere se stessa e reclamare la propria identità ad una società sorda che la ignora e che non la rispetta.

 

Io volo perché è uno dei desideri più antichi dell’uomo: volare. Si può desiderare di volare anche per andar via, lontano, forse, fuggire, perché no?, e, forse, per mai tornare indietro. Il volo è come un salto, spesso, può essere una liberazione, una migrazione verso la Libertà e il suo miraggio. Volare per sentir meno il peso del vivere e quando sono gli altri a farti pesare la tua stessa esistenza, ecco che smetti di esistere. E fai di tutto, sbatti le porte, gridi, rompi i vetri, purché si accorgano di te e allora cominci a pregare, quel cielo dove tutti sono liberi e dove tutti volano, leggeri, e supplichi l’Amore di manifestarsi e benedici la Madonna che ti protegge di poggiare la sua mano su quell’Amore che prima o poi sai che arriverà.

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SE CADERE IMPRIGIONARE AMO - IL DEBUTTO

 

Nella pagina "Repertorio", tutte le informazioni su questa grande esperienza del Teatro delle Bambole.