La protagonista Cristina Lapedota con Andrea Cramarossa e Anna Giulia D'Onghia durante la lavorazione di "Io Volo".
La protagonista Cristina Lapedota con Andrea Cramarossa e Anna Giulia D'Onghia durante la lavorazione di "Io Volo".

Io Volo
di Andrea Cramarossa (Italia, 2013)

 

Cortometraggio autobiografico, breve ma intenso, tra narrazione e videoarte, "Io Volo" scorre la vita ed i passaggi di Cristina, le sue mutazioni e le sue trasformazioni per potersi riconoscere ed essere se stessa e reclamare la propria identità ad una società sorda che la ignora e che non la rispetta.

 

Io volo perché è uno dei desideri più antichi dell’uomo: volare. Si può desiderare di volare anche per andar via, lontano, forse, fuggire, perché no?, e, forse, per mai tornare indietro. Il volo è come un salto, spesso, può essere una liberazione, una migrazione verso la Libertà e il suo miraggio. Volare per sentir meno il peso del vivere e quando sono gli altri a farti pesare la tua stessa esistenza, ecco che smetti di esistere. E fai di tutto, sbatti le porte, gridi, rompi i vetri, purché si accorgano di te e allora cominci a pregare, quel cielo dove tutti sono liberi e dove tutti volano, leggeri, e supplichi l’Amore di manifestarsi e benedici la Madonna che ti protegge di poggiare la sua mano su quell’Amore che prima o poi sai che arriverà.



L'Acqua di Marco
di Andrea Cramarossa

Testo



Un dì all'azzurro spazio
di Andrea Cramarossa

Testo