Libreria Celeste

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USME DEL PARADISO

Fondo Verri – Spagine, Collana di Poesia

(Presidio del Libro di Lecce), 2022

ISBN: 979-12-80351-09-8

 

Costo: 12,00 euro (compresa spedizione con modalità "Pieghi di libri" di Poste Italiane).
Per informazioni: info@teatrodellebambole.it

‘Usme del paradiso’ assomiglia alla traduzione - anche incerta, comunque sofferta, sovente felice - d’un poema remoto, giunto a noi incompleto, oltre che raccontato in una lingua di difficile comprensione perché figlia di un pensiero lontanissimo, pregno di primitiva essenzialità. Tale fatica nel rendere un messaggio così remoto è percepibile nel colore tribolato della parola in ‘Usme del paradiso’. Essa tuttavia riesce pure a echeggiare rotonda e compiaciuta, dando vita a immagini forti e misteriose, che catturano e sfuggono: “lucore minaccioso”, “fuliggine di un incubo”, “cuoio di una memoria”, “respiro equoreo”, “predicati amaranto”, “atrocità dell’alba”... Vita, morte, degrado ed evoluzione prendono forma sotto l’occhio di una sensibilità che in altri tempi si sarebbe potuto chiamare ‘morbosa’. Gonfia di rimpianto, ma pure di sottile speranza, ‘Usme del paradiso’ suona come omaggio commosso a quella “straziante, meravigliosa bellezza del creato” che solo Pier Paolo Pasolini sapeva leggere tra le nuvole.

Italo Interesse



L'EDERA - Per un’etica rampicante nello spettacolo di Itaca Etica

Edizioni Corsare (Collana Scenica), 2021

 

Il collettivo Itaca Etica è composto da donne e uomini che riflettono sul fare teatro oggi in Italia. Componenti del collettivo sono: Antonello Cassinotti, Andrea Cramarossa, Simone Faloppa, Daniela Giordano, Federico Gobbi, Rita Pelusio, Sara Palma e Marco Schiavoni.

 

 

Costo: 12,00 euro (compresa spedizione con modalità "Pieghi di libri" di Poste Italiane).

Per informazioni: info@teatrodellebambole.it

“Aforismi di un gruppo di ‘teatranti’” li definisce Dino Villatico nel suo contributo; una medicina, come suggerisce il bugiardino pubblicato nell’ultima pagina, sconsigliata a chi è “allergico alla dialettica e intollerante ai calembour”. Alla ricerca di un’etica o meglio di una deontologia del teatro gli autori hanno riunito riflessioni a ruota libera, aforismi, appunto, ma anche “esercizi”, vignette, dialoghi, grafismi di sapore futurista, tutto giocato sul filo di un’ironia che non potrebbe essere più “seria”, alla ricerca di una categoria, quella degli attori di teatro, che negli ultimi anni, anche a seguito delle trasformazioni che hanno colpito il settore dello spettacolo dal vivo, sembra avere perso se stessa.

Un tentativo di ricominciare daccapo, ad esempio dalla consapevolezza che quello di attori è un mestiere e che quindi non bisogna “dimenticare” di farsi pagare, di essere una categoria e che prima di firmare un contratto è consigliabile leggerlo e tenere presente che si gode di diritti fissati da un contratto collettivo nazionale.

Il testo è articolato in più sezioni allo scopo di uscire dalla logica degli attori che parlano di se stessi per porre invece il tema più generale di una deontologia per l’intero comparto dello spettacolo dal vivo che coinvolga l’intero complesso delle relazioni tra i soggetti che ne fanno parte: dai produttori ai teatri al pubblico. Un contributo di riflessione alla ripresa di un settore ormai fermo da più di un anno, di cui tanto si è parlato, non sempre a proposito, a seguito della pandemia.

 



FALSE HAMLET

Opera teatrale in Fa maggiore
Fondo Verri
  Spagine Teatro

(Presidio del Libro di Lecce), 2019
ISBN: 978-88-943475-9-3

 

Costo: 12,00 euro (compresa spedizione con modalità "Pieghi di libri" di Poste Italiane).
Per informazioni: info@teatrodellebambole.it

“False Hamlet”, come destreggiarsi nella finzione, come percepire la realtà. Forse. L’imperatore del dubbio vive la sua perenne incertezza dell’esistere, frastornato dalle richieste dell’essere. Amleto ed Ofelia si ritrovano faccia a faccia in una stanza, una zona franca, dove si dicono tutto quello che pensano l’uno dell’altra. Una sorta di “sfogo”, un continuo recriminare ma anche il monologo d’un fiume in piena dell’una e dell’altra persona, cercando sotto i tappeti, la fine del loro amore. Il linguaggio utilizzato è quello che si basa su una narrazione che intervalla lunghi monologhi a sofferti dialoghi; i due personaggi, Amleto ed Ofelia, si destreggiano in un terreno sirtico di difficile navigazione, passando attraverso le indicibili sofferenze della confessione. Il testo è originale ed è ispirato a “Amleto” di Shakespeare, Atto III, Scena I; alcuni frammenti del testo originario, faranno da contraltare alla spudorata finzione della realtà, fino a non comprendere più dove sia il testo del bardo e la sua rappresentazione e dove la finzione vera e propria, in una traduzione che più della parola riguarda l’anima.



Manicomio criminale. Poemetto.

 

Editore Adda, 2009
EAN: 9788880828631

Il “manicomio criminale” è un universo di difficoltà e di incomprensioni sentimentali, affettive, sociali, personali, oggettive e soggettive – che pesa o può pesare nella vita di ognuno di noi. Compiamo crimini inespressi continuamente e quotidianamente, quasi senza accorgercene. La perdita dell’importanza delle parole, del loro significato più profondo, la perdita del contatto, ci rende facili nel definire questa o quella cosa, ma assolutamente ignari, ormai, nel comprendere cosa questa superficialità di definizione può causare nel nostro animo e in quello degli “altri”.



Canto delle more.
Poemetto non in rime.

 

Collana “I Gigli” - I libri di Poesia
Editore Montedit, 2001
ISBN: 8883561570



Dal mare dei sogni

Editore La Rosa (Crescentino), 1996