Andrea Cramarossa
a BookCity Milano:
un volo in groppa a lucciole beate e ignare della loro Bellezza, tra le costellazioni di personaggi in attesa di essere letti e detti.

 

Sabato 16 Novembre 2019 - ore 16.00

Teatro Franco Parenti

Treno Blu

 

Via Pier Lombardo, 14, Milano.

Parteciperanno alla Conferenza:

Andrea Cramarossa (regista e autore di “False Hamlet – Opera teatrale in Fa maggiore”),

Cristina Consiglio (Università degli Studi di Bari - Dipartimento di Lettere Lingue Arti).

Reading poetico a cura di Federico Gobbi (Teatro delle Bambole).

 

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

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BookCity Milano 2019

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#amore, #Shakespeare, #Teatro

Per informazioni:
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Cell.: 347 3003359

Amleto e Ofelia: la beata timidezza delle lucciole.

 

La conferenza/spettacolo è una occasione d’incontro tra il gruppo di ricerca teatrale “Teatro delle Bambole” e il pubblico. L’occasione nasce dalla lettura, dall'ispirazione e dall'esperienza pratica della prima Scena del terzo Atto dell'Amleto di William Shakespeare; dinamiche e movimenti interiori hanno forgiato nuove parole confluite nel testo poetico - teatrale, “False Hamlet”, scritto da Andrea Cramarossa, in forma di versi puri e liberi che, tuttavia, trattano il fatto teatrale come esperienza di palcoscenico vissuta nell'ottica della condivisione, della "festa", della “liberazione” dello spettatore dal basto esistenziale, la cui assenza-presenza è forma concreta del processo creativo fin dalla sua origine. L’anima che aleggia all'interno dell'intera opera originale non tradisce quella più intimistica e estrinsecata dallo svolgimento delle trame e degli intrecci shakespeariani e, tuttavia, se ne discosta per meglio scandagliare gli anfratti sottili e sensibili del “non-detto”, gli interstizi dove gli artisti possono trovare un loro spazio abitandolo con l'atto creativo.

La Conferenza/spettacolo è un volo in groppa a lucciole beate e ignare della loro Bellezza, tra le costellazioni di personaggi in attesa di essere letti e detti.

Maggiori informazioni.



Tènére Fiamme

Secondo studio su "Ifigenia in Aulide” di Euripide

Con Andrea Cramarossa e Federico Gobbi

Teatro delle Bambole

 

 

La performance è solo per due spettatori in coppia.

 

Venerdì 8 Novembre 2019 - ore 17.15

(durata 50 min)

Martedì 12 Novembre 2019 - ore 17.15

(durata 50 min)

Giovedì 14 Novembre 2019 - ore 17.15

(durata 50 min)

 

BARI - Teatro Duse

Viale Domenico Cotugno, 21

 

Informazioni e prenotazioni:

Cell.: 347 3003359

 

Ifigenia e sua madre Clitennestra sono in viaggio in una carrozza reale per raggiungere Aulide, ove la giovane figlia dovrà sposare l'aitante Achille.

Le due donne si raccontano.

Le due donne vengono lette per dirsi confusamente in nuove parole.

Le due donne non si riconoscono più.

"Tènére Fiamme", è il secondo studio su "Ifigenia in Aulide" di Euripide, dopo il primo studio, "Del peccato originale" e l'anteprima del monologo "Ifigenia - Sua figlia".

La proposta di un ascolto raro delle parole, per stare nel suono delle parole, nella visione di una poesia semplice, proprio ora in cui l'umanità si serve di se stessa per annunciarsi nuovamente egoistica fonte della propria falsità e del proprio riflesso, spinge il poeta al ritorno verso la nuda narrazione, ossia alla miglior preghiera contro la zizzania che uccide e che aduggia la purezza d'una luce estatica. Questo, Ifigenia, ha insegnato.



 

Libertà a Brema
di Rainer Werner Fassbinder.

Con Emilia BresciaFederico GobbiIlaria Ricci e Caterina Rubini.

Adattamento e regia: Andrea Cramarossa.

 

Lunedì 2 Dicembre 2019 - ore 21

 

BARI - Teatro Duse

Viale Domenico Cotugno, 21

Per informazioni: 080 5046979

Cell.: 347 3003359

Libertà a Brema
di Rainer Werner Fassbinder.

Con Emilia Brescia, Federico Gobbi, Ilaria Ricci e Caterina Rubini.

Adattamento e regia: Andrea Cramarossa.

 

“Libertà a Brema” (“Bremer Freiheit”), è il titolo di un film per la TV del 1972, scritto e diretto dal regista e drammaturgo tedesco Rainer Werner Fassbinder. L’opera si sviluppa attorno ad un fatto di cronaca avvenuto nella città di Brema nel 1820, città dove, ancor oggi, nel quartiere Schoon, viene rappresentata la rivisitazione di quei fatti macabri e gli efferati delitti avvenuti per mano della protagonista di questa insolita vicenda, Geesche Gottfried.

La storia narra di una serie di omicidi (15) avvenuti nell’arco di quattordici anni. La signora Gottfried condurrà alla morte, tramite avvelenamento, il marito, le figlie, il secondo marito, i genitori, il fratello, la sua migliore amica… Tutte persone legate alla donna da un legame affettivo, sentimentale, parentale o amicale.

L’omicidio diviene concreta misura della liberazione dalle restrizioni che impediscono a Geesche Gottfried di amare.

 

BARI - Teatro Duse

Viale Domenico Cotugno, 21

 

Per informazioni: 080 5046979

 

Cell.: 347 3003359