Principali progetti messi in campo dal Teatro delle Bambole:

© Teatro delle Bambole
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DEL VENTO E DELLA CARNE
Laboratorio teatrale permanente

Da Aprile 2015 è iniziato il primo laboratorio teatrale permanente del Teatro delle Bambole.

Un approccio “semplice”, basato sui sensi e sul sentire, per chi si vuole accostare al Nuovo Metodo di Approccio all’Arte Drammatica. Il tutor del corso è Andrea Cramarossa con approfondimenti a cura degli attori del Teatro delle Bambole e artisti esterni al gruppo di Ricerca.

A Maggio 2016 è iniziato un nuovo primo anno aperto a chi voglia di indagare il proprio suono e il proprio corpo in relazione agli altri per poi giungere al “fatto artistico”.

“Del Vento e della Carne” si tiene presso l’antica masseria fortificata di fine settecento Masseria Carrara (Z.I. Bari-Modugno).


© Teatro delle Bambole
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COLLINAREA

Il Teatro delle Bambole partecipa al Festival Collinarea di Lari (PI) con gli spettacoli:

“Concerto in sol maggiore per giardino d'infanzia” (2012),

“Kafka nel regno dei cieli” (2013),

“Sollevare la terra con le ali” - Atto performativo (2014),

“Il Fiore del mio Genet” (2016).


Foto: Valeria Tomasulo
Foto: Valeria Tomasulo

FESTIVAL COSMONAUTI (1-6 Settembre 2015 - Decima Edizione)

A Settembre 2015 Teatro delle Bambole ha partecipato al Festival Cosmonauti di Tuscania presentando un primo studio su Medea, mito perenne ed eterno, indigesto alla sua contemporaneità, che resta folle e isolato nell’incalzare del tempo.

(Medea - Sintesi per quattro respiri: Quel lungo respiro sul lago).

Video trailer: https://www.youtube.com/watch?v=c_nLBVTnGI0


DELLA BATTAGLIA E DEL GREMBO

Progetto di microteatro sulla sacralità del gesto liberamente ispirato a “Pentesilea” di Heinrich von Kleist.


© Teatro delle Bambole
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CUORICOMIO

Performance e laboratorio di ricerca ("Del verbo essere") ad alto impatto spirituale per sensibilizzare l’opinione pubblica verso i disagi sociali derivanti dalle malattie mentali: dall’accettazione alla creazione, un percorso dentro l’arte dei sensi per approdare all’estraneamento della realtà.

Il 18 Ottobre 2014, all'interno del primo Festival della Salute Mentale, è andato in scena "Cuoricomio" nei luoghi comuni della città di Bari.

Con: Stella Addario, Isabella Careccia, Silvia Cuccovillo, Federico Gobbi, Patrizia Labianca, Claudia Loseto, Lidia Pentassuglia.

Regia, drammaturgia e conduzione a cura di Andrea Cramarossa.

Col supporto di CEA Masseria Carrara, WEB 22TV, Festival della Salute Mentale. Un ringraziamento speciale a Giancarlo Visitilli, Donatella Tummillo, Rossana Rubino, Fabrizio Cramarossa e a tutti gli Utenti e gli Operatori del Centro Diurno Phoenix. 

Il Progetto

Di solito si parla di Nosocomio, di Manicomio, di un luogo dove c’è la cura per te. Ma esiste una vera cura se il male parte da un sentire considerato fuori fase e anormale o piuttosto è il cuore che si “ammala”, perché sente troppo, perché non vuole  capire, perché si ribella, perché ama a dismisura, perché non vuole arrendersi? Esiste davvero una medicina capace di mettere a tacere il cuore? Un “cuoricomio” non esiste, è vero, un luogo dove poter curare i sentimenti ammalati, feriti, offesi; un luogo dove il silenzio diventa amico più che pacifico coadiuvante dei farmaci invasivi e punitivi; un luogo dove, forse, si può essere creatori e allo stesso tempo distruttori della propria esistenza ma anche un luogo dove si impara di nuovo ad amare, di quell’amore paziente e ostinato, che coinvolge ogni cosa, compresi se stessi, capace di guarire quel cuore che batte all’impazzata.

Negli occhi di un “pazzo” il battito del cuore è impazzito. E tutto sembra coerente per lui. E allora bisognerebbe provare a guardare le cose con quegli stessi occhi per poterne comprendere le dinamiche, le vicende, le storie “pazzesche” e incredibili, le incognite, le ignote dimensioni dove il “pazzo” spesso si perde. Guardare con quegli occhi, però, risulterebbe troppo scomodo, invaderemmo noi stessi, esseri normali, di atteggiamenti e dinamiche così ossessivamente diseguali, così fuorvianti, da rimanerne scioccati. Eppure, non abituati, abbiamo molte armi a nostro vantaggio, abbiamo l’arte e in particolare tutte le forme dell’arte drammatica, per costruirci nella finzione un paravento di verità folle, dove poter passeggiare protetti e indisturbati nella nostra pazzia, scoprendone un fondamento di realistica incongruenza, talmente potente, da non poterne che rimanere, questa volta, affascinati. O meglio, abbacinati. Sì, perché la “pazzia” del normale, come un bagliore fulminante, gli appare nella veglia, proprio come un lampo, a risvegliarlo dal torpore dell’abitudine che tutto opprime, in quella nebbia dei meccanismi meccanici e di macchinose macchine ai quali non riesce a rinunciare, per la paura della perdita, per il desiderio a restare attaccato, ancorato, incollato ad una idea di realtà che allontana da se stessi e dalla paura del vivere, inondandolo di finto coraggio, di finto potere, di finte vittorie, senza considerare che i “pazzi”, quelli “veri”, di paura non ne hanno mai e sono pronti a lanciarsi nel vuoto, come uccelli smarriti in una bussola guasta ma sempre pronti a recitare leggerissime giaculatorie, nell’incantesimo di un teatro inesistente.

Progetto a cura di Andrea Cramarossa/Teatro delle Bambole


© Teatro delle Bambole
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ITINERARIA FESTIVAL // Lazio - Puglia - Liguria

2013/2014

Il Teatro delle Bambole insieme alla compagnia Leviedelfool ha organizzato la tappa pugliese di ItinerAria Festival.

Il 7 Agosto 2014 all’interno di Itineraria 2014 a Calcata (VT) ha presentato in anteprima assoluta: “Maria Imperatrice // Primo Studio sul Silenzio”.


© Teatro delle Bambole
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ERA DELLE CADUTE

“Scendere da Cavallo” / “Montare a Cavallo”

2013/2014

Progetto di incontro/confronto tra undici compagnie teatrali ideato e realizzato dalla Fondazione Teatro Era di Pontedera, Parco Jerzy Grotowsky.

Nella sua seconda tappa di incontro (dopo “Scendere da Cavallo”) “Montare a Cavallo” si tramuta in un laboratorio comune vissuto da 50 artisti negli spazi del Teatro Era di Pontedera (PI) e nella grande performance finale intitolata “Era delle Cadute”, manifestazione all’interno di Fabbrica Europa per i 40 anni del Teatro Era.

Il Teatro delle Bambole partecipa con una performance di 7 minuti intitolata “Se Cadere Imprigionare Amo”, ultima tappa della prima fase de “La lingua degli insetti” (La caduta: blatte e farfalle).


H2Ora

Progetto di sensibilizzazione sulle risorse idriche e sul rispetto dell’ambiente, promosso dall’Assessorato all’Ambiente della Regione Puglia, in collaborazione col Settore Educazione del WWF.

Spettacolo presentato: “La Principessa Medusa”.

Debutto: Maggio 2012


PER NON DIMENTICARE

Progetto nazionale teatrale sull’Olocausto.

Spettacolo inerente al progetto: “Canto dell’orgoglio e della paura” di Andrea Cramarossa.

In collaborazione con l’Associazione “L'uomo nell’arte” di Arezzo.


LISISTRATA di Aristofane

Studio sulla memoria passata del personaggio (Metodo Stanislavskji) tenuto dalla regista Maria Stefanache.

Partners: Anpe Spettacle (Parigi) e Centro Produzioni Teatrali (Milano).


TRA I BANCHI DELL’ALTA MURGIA

Progetto di sensibilizzazione scolastica alle tematiche ambientali attraverso il teatro, promosso dal Settore Educazione del WWF e dal Parco Nazionale dell’Alta Murgia.

Spettacolo presentato: “Il Re degli Alberi”.


28 LUGLIO 1943

Progetto di studio sulla storia della città di Bari, partendo dalla strage antifascista all’alba della Liberazione da parte degli alleati al termine della Seconda Guerra Mondiale.

Il progetto è stato presentato in varie forme: letture drammatizzate e reading nei pub e nei locali della città; spettacolo di teatro per ragazzi; spettacolo di piazza.

Col sostegno del Comune di Bari, Assessorato alla Cultura e della Regione Puglia, Assessorato al Mediterraneo.

Spettacolo presentato: “28 luglio 1943” tratto da “Dramma per oligarchia e spettatore solo” di Carlo Coppola e “28 luglio 1943: Memoria di una strage” di Vitantonio Leuzzi.

Debutto: Luglio 2004.